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. mercoledì, 21 maggio 2008 . maggio 21, 2008 22:22 .
Ho bisogno di Te - Preghiera Sioux
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Ho bisogno di Te - Preghiera Sioux
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O Grande Spirito,
la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole.
Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose belle e fà che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fà che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato,
e le mie orecchie siano acute nell'udire la Tua voce.
Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli,
ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.
Fà che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti,
così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto,
il mio spirito possa venire a te senza vergogna.
Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux
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. venerdì, 02 maggio 2008 . maggio 02, 2008 07:32 .
Preghiera Cheyenne
Concedimi, o Grande Spirito, di imparare
la lezione che hai nascosto in ogni foglia
in ogni sasso.
Io voglio essere forte,
non per dominare il mio fratello,
bensì per combattere il mio più grande
nemico: me stesso.
Fai in modo che io possa essere sempre pronto
a venire da Te con le mani pulite
e lo sguardo leale.
Così che, quando la mia vita finirà
al calare del tramonto,
il mio spirito si presenti a Te senza onta.
Preghiera Cheyenne
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finalmente un po' di primavera è arrivata anche qui
e piano, piano, sento nascere il sole,
e una nuova forza dentro di me...
auguro a tutti una buonissima giornata
con un sorriso che viene dal mio cuore
Aly**
qualcosadime
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i vostri commenti (22)
. mercoledì, 02 aprile 2008 . aprile 02, 2008 22:35 .
Giovanni Paolo II - ricordo
«Vi ho cercato, adesso voi siete venuti da me e per questo vi ringrazio
Roma, 2 aprile 2005 - Giovanni Paolo II

"Niente si risolve con la guerra, al contrario, tutto è messo in pericolo con la guerra"
Giornata della pace nel 1994.
"Preghiamo per le vittime oggi, possano riposare in pace, e possa Dio mostrare misericordia e perdono per gli autori di questo orribile attacco terroristico"
nel giorno primo anniversario degli attentati dell'11 settembre agli Stati Uniti.
"No alla guerra! La guerra non è sempre inevitabile. E' sempre una sconfitta per l'umanità"
ai diplomatici il 13 gennaio 2003, prima della guerra in Iraq.
"Mai più violenza! Mai più guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio, possa ogni religione portare sulla terra giustizia e pace, perdono e vita. Amore"
ad Assisi nel 2002, dopo gli attentati dell'11 settembre contro gli Stati Uniti.
Voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo" (Mt 5,13-14): ... Cari giovani, tocca a voi essere le sentinelle del mattino
"Non abbiate paura! Cristo sa cosa c'è dentro l'uomo. Solo Lui lo sa!". Lo dicevo il 22 ottobre 1978. Lo ripeto con la stessa forza oggi, vedendo risplendere nei vostri occhi la speranza della Chiesa e del mondo. Sì, lasciate che Cristo regni sulle vostre giovani esistenze, servitelo con amore. Servire Cristo è libertà!
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
C’è un proverbio polacco che dice: "Kto z kim przestaje, takim si? staje". Vuol dire: se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane. Così ritorno ringiovanito. E saluto ancora una volta tutti voi, specialmente quelli che sono più indietro, in ombra, e non vedono niente. Ma se non hanno potuto vedere, certamente hanno potuto sentire questo "chiasso". Questo "chiasso" ha colpito Roma e Roma non lo dimenticherà mai!
Roma - Giornata mondiale della gioventù - Giubileo 2000

**.. momenti indimenticabili che ho vissuto il giorno del funerale di Giovanni Paolo II a Roma.
Rendere omaggio ad un Papa che tante volte ho avuto modo di vedere e apprezzare mentre era in vita, mi è sembrato giusto e doveroso così siamo partite io e le mie figlie, quasi all'avventura... Avevamo previsto che ci sarebbe stata molta gente, lo avevamo visto alla TV, ma mai avremmo pensato di fare con gioia ben 16 ore di fila, cantando e pregando.. in una meravigliosa notte romana....
alle 6 del mattino finalmente siamo arrivate in Via della Conciliazione.. ed è stato bellissimo e commuovente vedere l'alba che si alzava sulla Basilica di San Pietro, mentre si sentiva da ogni angolo arrivare le note del canto
"Jesus Christ, you are my life"
... e poi, nel giorno del funerale, il rosso delle vesti dei cardinali mosse dal vento, quello stesso Vento che faceva girare le pagine del Vangelo posto sulla bara del Santo Padre, come se lui volessi dirci ancora qualcosa...
e il grido della folla: "SANTO SUBITO"... **

**...anche questo è un momento della nostra vita che voglio ricordare in queste mie pagine...**
Alice**
qualcosadime
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i vostri commenti (16)
. martedì, 25 marzo 2008 . marzo 25, 2008 08:04 .
nel silenzio di questo giorno che nasce

" Padre, nel silenzio di questo giorno che nasce,
vengo a chiederTi pace, sapienza e forza.
Oggi voglio guardare il mondo con occhi pieni d'amore;
voglio essere paziente, comprensivo, umile, dolce e amorevole;
voglio vedere tutti i Tuoi Figli dietro le apparenze, come Tu Stesso li vedi,
per poter apprezzare l'amore di ognuno.
Chiudi i miei pensieri, le mie orecchie e la mia bocca ai giudizi,
e che in me ci siano solo pensieri che dicano bene.
Voglio fare sentire la Tua presenza a tutti quelli che mi avvicinano.
Rivestimi della Tua bontà,
Padre, fa' che durante questo giorno io rifletta Te."
Amen.
. sabato, 22 marzo 2008 . marzo 22, 2008 23:02 .
Non è qui. E’ risuscitato

Il Signore risorto faccia sentire ovunque la sua forza di vita, di pace e di libertà. A tutti oggi sono rivolte le parole con le quali nel mattino di Pasqua l’angelo rassicurò i cuori intimoriti delle donne: “Non abbiate paura! … Non è qui. E’ risuscitato” (Mt 28,5-6). Gesù è risorto e ci dona la pace; è Egli stesso la pace. Per questo con forza la Chiesa ripete: “Cristo è risorto – Christós anésti”. Non tema l’umanità del terzo millennio di aprirGli il cuore. Il suo Vangelo ricolma pienamente la sete di pace e di felicità che abita ogni cuore umano. Cristo ora è vivo e cammina con noi. Immenso mistero di amore!Christus resurrexit, quia Deus caritas est ! Alleluia !
Benedetto XVI
...

...
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.
Tu sei via, sei verità,
Tu sei la nostra vita,
camminando insieme a Te
vivremo in Te per sempre.
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.
Ci raccogli nell'unità,
riuniti nell'amore,
nella gioia dinanzi a Te
cantando la tua gloria.
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.
Nella gioia camminerem,
portando il tuo Vangelo
testimoni di carità
figli di Dio nel mondo.
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.
CRISTO VIVE IN MEZZO A NOI,
ALLELUIA, ALLELUIA,
CRISTO VIVE IN MEZZO A NOI,
IN MEZZO A NOI, ALLELUIA.
..
...
... Buona Pasqua a tutti ...
Alice**

qualcosadime
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i vostri commenti (16)
. venerdì, 21 marzo 2008 . marzo 21, 2008 20:34 .
leggenda del pettirosso

Evaristo il pettirosso
(Miriam Soter)
Evaristo era un passerotto come tanti altri. Viveva in un bel nido tra le tegole del Tempio di Gerusalemme e ogni mattina si appollaiava fra le travi di cedro del Portico di Salomone per ascoltare Gesù. In quei giorni la città era piena di gente, perché si avvicinava la Pasqua: c'era gran folla anche tra gli uccellini ed Evaristo ogni mattina, al sorgere del sole, volava in picchiata a prendersi il posto in prima fila per poter sentire bene gli insegnamenti del Redentore.
Un venerdì, però, gli uccellini aspettarono tutta la mattinata invano. Un po' alla volta gli altri se ne tornarono ai loro nidi. Evaristo era preoccupato: «Com'è strano! Di solito è sempre così puntuale! Sarà successo qualcosa?». Poco dopo mezzogiorno decise di andare a cercarlo. Quando giunse nei pressi del Golgota ebbe una terribile sorpresa: Gesù era stato crocifisso. La folla che fino al giorno prima lo acclamava come Messia, ora lo scherniva e insultava. Il suo Corpo era tutto piagato e sul suo capo era stata posta una corona di spine.
Evaristo si accorse subito che una di quelle spine gli causava un particolare dolore e decise di togliergliela. Al volo raggiunse il suo Signore, prese la spina con il becco e con tutte le sue forze cercò di staccarla. Dopo vari tentativi ci riuscì, ma appena si fu allontanato un po' si accorse di essersi ferito: una piccola spina gli era penetrata nel cuore e gli faceva tanto male. «E' dolorosa, ma non è niente rispetto a quello che soffre Gesù!».
Il tempo passava e quella spina diventava ogni momento più insopportabile. Il fervore iniziale era finito e la generosità veniva soffocata dal dolore. Evaristo si avvicinò alla Madre di Gesù per lamentarsi ed essere liberato da quella spina: «O Signora! Guardatemi come soffro! Nessuno soffre come me e non ce la faccio più!».
L'immacolata lo guardò con mestizia e, senza dir niente, con la mano gli mostrò il suo bel Cuore Immacolato: non una sola spina, ma l'intera corona lo attanagliava, facendolo sanguinare copiosamente.
Evaristo rimase profondamente confuso: lui si era lamentato così tanto per una piccola spina, mentre la Regina stava offrendo, in silenzio e con amore, al Padre il suo immenso dolore. «Oh! Scusatemi! Non voglio più essere liberato dalla mia spina, ma la voglio offrire insieme a Voi!».
Non appena ebbe detto queste parole la spina incominciò a dissolversi, lasciando sul petto una bella impronta rossa come il Sangue del Redentore e della Corredentrice. Da allora Evaristo e i suoi discendenti mostrano, con commozione e gratitudine, il loro petto rosso che ricorda a tutti quelli che lo vedono i dolori immensi di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria.
. venerdì, 21 marzo 2008 . marzo 21, 2008 08:05 .
tutto è compiuto
.....
Dal Vangelo secondo Marco. 15,34.36-37
Alle tre del pomeriggio Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
.....

......
Madre io vorrei
Io vorrei tanto parlare con Te di quel Figlio che amavi
io vorrei tanto ascoltare da Te quello che pensavi,
quando hai udito che Tu non saresti più stata tua
e questo Figlio che Tu aspettavi, non era per Te.
Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!
Io vorrei tanto saper da Te, se quand'era bambino,
Tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui
e quante volte anche Tu di nascosto piangevi, Madre,
quando sentivi che presto l'avrebbero ucciso per noi.
Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!
Io Ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,
io benedico il coraggio di vivere sola con Lui,
ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi,
per ogni Figlio dell'uomo che muore Ti prego così:
Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!
....
....
"Simeone prese il Bambino tra le braccia e profetizzò a Maria sua madre:‘Una spada ti trapasserà il cuore"
[Lc 2, 34]
per tutta la vita Maria, dal momento del concepimento, sapeva che Gesù non era per Lei e assaporò ogni momento della sua vita insieme a Lui nell'attesa di quel terribile giorno

qualcosadime
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i vostri commenti (28)
. giovedì, 20 marzo 2008 . marzo 20, 2008 21:21 .
Gesù nell'Orto degli Ulivi
.....
Gesù nell'Orto degli Ulivi
Dal Vangelo secondo Luca. 22, 39-46
Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi;
anche i discepoli lo seguirono.
Giunto sul luogo, disse loro: "Pregate, per non entrare in tentazione".
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso
e, inginocchiatosi, pregava:
"Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà".
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
In preda all'angoscia, pregava più intensamente;
e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli
e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro:
"Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione".
......

....
Preghiera per i Momenti di Depressione
(Ignacio Larrañaga)
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Improvvisamente un'immensa pesantezza è caduta su di me,
e non so dove fuggire.
Non ho più voglia di vivere.
Dove sei Signore?
Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,
soltanto ombre circondano le mie frontiere.
Come posso uscirne?
Pietà di me, mio Dio...
Come una città assediata,
mi circondano, mi opprimono,
mi soffocano l'angoscia,
la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
Come si chiama tutto questo?
Nausea? Tedio della vita?
Non ti dimentico, Gesù,
Figlio di Dio e servo del Padre,
che là, nel Getsemani, il tedio e l'agonia
ti oppressero fino a farti versare lacrime e sangue.
Una pesante tristezza di morte inondò la tua anima,
come un mare amaro... Ma tutto passò!
Io so, che anche la mia notte passerà.
So che squarcerai queste tenebre, mio Dio,
e domani spunterà la consolazione.
Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere.
Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo,
soltanto l'incubo di una notte che è già passata.
Adesso donami pazienza e speranza.
E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen.
.....
mentre pregava angosciato nell'orto degli Ulivi, Gesù pensava a tutto questo, perchè sapeva cosa lo avrebbe aspettato nelle ore successive.
......

. giovedì, 20 marzo 2008 . marzo 20, 2008 01:15 .
Giovedì santo
Il cielo s'è rovesciato sulla terra
(Chiara Lubich)
No, non è rimasta fredda la terra: Tu sei rimasto con noi!
Che sarebbe del nostro vivere se i tabernacoli non ti portassero?
Tu hai sposato una volta l'umanità e le sei rimasto fedele.
Ti adoriamo, Signore, in tutti i tabernacoli del mondo.
Sì, essi sono con noi, per noi. Non sono lontani come le stelle che pure tu ci hai donato.
Dovunque possiamo incontrarti: Re delle stelle e di tutto il creato!
Grazie, Signore, di questo dono smisurato.
Il Cielo s'è rovesciato sulla terra. Il cielo stellato è piccolo.
La terra è grande, perché essa è trapunta dovunque dall'Eucaristia:
Dio con noi, Dio fra noi, Dio per noi.
------

Giovedì santo
(Fonte non specificata)
Questa sera capisco Pietro e la sua riluttanza
senza mezzi termini: "Tu non mi laverai mai i piedi!".
Nella sua frase intravedo
il rispetto e l'amore per te, Gesù:
non voglio che ti inginocchi qui davanti a me,
non posso tollerare che tu, il Maestro,
ti comporti in questo modo.
Nelle parole di Pietro io riconosco la mia vergogna
nell'apparire come sono,
nella mia nudità, con le mie ferite,
nella mia sporcizia, con i miei sbagli,
nella mia piccineria, con le mie ambiguità.
Non mi piace, Gesù, che tu mi veda così come sono veramente...
Ma tu mi ripeti le stesse parole che hai detto a Pietro,
tu mi inviti ad abbandonarmi, a lasciarmi andare,
a lasciarmi accogliere da te così come sono:
non c'è nessun bisogno di fingere...
Non è facile lavare i piedi a qualcuno,
ma è ancor più difficile lasciarseli lavare.
Non è sempre facile amare,
ma è ancor più difficile lasciarsi amare.
Questa sera intendo quello che tu vuoi da me:
non cerchi il discepolo perfetto,
ma solo un essere che si lasci amare da te,
che si lasci purificare dalla tua bontà,
guarire e salvare dalla tua misericordia
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. mercoledì, 19 marzo 2008 . marzo 19, 2008 09:26 .
sono qua io
Quando andai a vedere il film Passion, la scena che mi fece soffrire più di tutte, nonstante la crudeltà di tutto io film, fu la scena che questo video, che mi è arrivato via email stamattina, riporta nella parte iniziale. l'impotenza della Madonna, a tutta quella sofferenza di Gesù, mentre si vede come in un flascbak che quando Gesù era bambino, bastava che la Madonna dicesse, "sono qua io" e tutto passava... Anche qui, sul Calvario, la Madonna, ripete a Gesù quelle parole.. e dal film sembra che Lui trovi la forza di riprendere il cammino ... da allora ho pensato spesso a quella scena, a quelle parole, ripetute sul Golgota da una Mamma impotente davanti al dolore immenso del Figlio, allo strazio di quell'incontro, a quello scambio di sguardi di Amore Infinito.
CHI NON SE LA SENTE, NON GUARDI IL VIDEO
........
........
Signore Gesù,
lungo la via della croce,
nell’ora della solitudine e dell’abbandono,
non poteva mancare Lei, la tua Madre.
Fin dalla tua infanzia portava nel cuore
la profonda ferita di quella parola
e la custodiva in silenzio
perché vergine, in Lei, era anche il dolore.
Possa non mancare mai ad alcun uomo che soffre
un cuore di madre vigile, pietosa,
una presenza di tenerezza e di consolazione.
Possa ogni figlio riconoscere la madre,
e ogni madre accompagnare il figlio
nell’arduo cammino della vita
in una fedeltà che non si arresti
nemmeno davanti all’estremo sacrificio.
Gesù, Figlio della Benedetta tra le donne,
per l’amore e il dolore di tua Madre,
abbi di noi pietà!

. lunedì, 17 marzo 2008 . marzo 17, 2008 23:17 .
Quando l'amicizia non è facile
Amicizia sincera
Sembravi sincera
sembrava tutto vero
facevamo invidia al mondo
per la nostra lunga ed inseparabile amicizia
nel dolore, siamo state il conforto l'una dell'altra
nella gioia abbiamo condiviso risate e felicità
tutto questo è durato vent'anni
vent'anni sono una vita
e adesso tutto questo non c'è più
allora mi chiedo:
che abbiamo fatto per vent'anni?
non erano sincere le nostre parole
le nostre lacrime
le nostre risate?
abbiamo creduto in tutto questo tempo
in un'amicizia che non esisteva?
non so darmi una risposta
per questo non so darmi pace
per averti perso.
by alicegrafica

Quando l'amicizia non è facile
Signore,
a Te lo posso dire:
credevo che l'amicizia fosse più facile.
Tutti cerchiamo l'amicizia...
Allora perché e' così difficile trovarla?
Ho fatto di tutto con loro.
Sono stato gentile;
ho sorriso quando non mi andava;
ho continuato a prestare colori,
fogli di quaderno, gomma e soldi.
Credevo che avessero capito
la mia volontà di essere loro amico.
Alla prima occasione hanno riso di me.
Allora, Signore, vale la pena?
Signore,
a Te parlo a cuore aperto
e tu mi rispondi con altrettanta chiarezza.
E mi dici:
"L'amicizia non è un contratto:
-io ti do, tu mi dai!-
L'amicizia vera è quella che dice sempre e soltanto:
-io ti do!-"
E' duro, Signore, ma so che Tu hai fatto così.
Non è vero quello che dicono tanti miei amici:
"L'amicizia non esiste!"
L'amicizia esiste se io la dono.
Tu, Signore, hai fatto così...
Giuda ne sa qualcosa
--
- don Tonino Bello -
ho aggiunto questo bel video che mi ha "regalato"... gabbianoinfuga
è stupendo, e io non lo conoscevo
GRAZIE!!!!!

. lunedì, 17 marzo 2008 . marzo 17, 2008 10:33 .
La passiflora
La passiflora
Nei giorni lontani, quando il mondo era tutto nuovo,
la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della terra;
e tutte fiorirono come per incanto.
Solo una piantina non udì il richiamo della primavera;
e quando finalmente riuscì a rompere la dura zolla, la primavera era già lontana...
Fa' che anch'io fiorisca, o Signore! - pregò la piantina.
- Tu pure fiorirai.. - rispose il Signore.
Quando? chiese con ansia la piccola pianta senza nome.
- Un giorno...- e l'occhio di Dio si velò di tristezza.
Era ormai passato molto tempo.
La primavera anche quell'anno era venuta;
e al suo tocco le piante del Golgota avevano aperto i loro fiori:
tutte fuorché la piantina senza nome.
Il vento portò l'eco di urla sguaiate, di gemiti, di pianti...
Un uomo si avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce.
Aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue.
-Vorrei piangere anch'io come piangono gli uomini - disse la piantina con un fremito.
Gesù in quel momento le passava accanto,
e una lagrima, mista a sangue, cadde sulla piantina pietosa.
Subito nacque un fiore strano,
che portava nella corolla gli strumenti della passione:
una corona, un martello, dei chiodi...
la passiflora, il fiore della passione.
. domenica, 16 marzo 2008 . marzo 16, 2008 19:19 .
... DOMENICA delle PALME ....
... DOMENICA delle PALME ....

La Chiesa ricorda oggi l'entrata trionfante di Gesù a Gerusalemme,
da oggi inizia l'ultimA settimana di Quaresima, la Settimana Santa.

. mercoledì, 12 marzo 2008 . marzo 12, 2008 18:30 .
Daniela non ce l'ha fatta
...Daniela non ce l'ha fatta, stamattina se ne è andata...
........
Chissà quali sono i disegni di Dio, su questa famiglia, per essere stata messa alla prova così duramente, in un momento di grandissima gioia, quale una gravidanza tanto desiderata può essere. Da qualche giorno la situazione era peggiorata, ma ancora si sperava... specialmente dopo che i medici avevano appurato che i piccoli movimenti di Daniela erano volontari. Purtroppo è andata così...
Ora speriamo che tutto si risolva per il meglio per la bambina, la piccola Chiara, che è ancora in terapia intensiva, xchè il suo peso non ha ancora raggiuto il Kg.
L'articolo che le riguarda su quanto era successo il 18 febbraio QUI
. mercoledì, 05 marzo 2008 . marzo 05, 2008 23:24 .
cordone ombelicale
Nell'intimo più recondito d'ogni essere umano
esiste un vuoto che solo Dio può colmare !
Quel vuoto è stato lasciato dallo spirituale cordone ombelicale
che ci univa a Dio,
il quale lo recise per donarci la libertà totale.
La vita in Grazia ci ricongiunge a Dio...
In questo sta il segreto della vera gioia !
(dal web - G.L.)
....
...
ringrazio Antonio che mi ha mandato questo bel pensiero, che condivido con voi oggi, mi piace molto l'idea del cordone ombelicale con il quale eravamo legati a Dio.. e che Lui, per lasciarci liberi ha tagliato... anche se noi siamo consapevoli che solo vivendo "tornando" a Lui, possiamo trovare la serenità su questa terra...
questa è la mia predica per queta notte... ;)
**Alice**
. lunedì, 03 marzo 2008 . marzo 03, 2008 16:23 .
dietro la porta.. il grano..
il sentiero dell' AMORE
mi piace pensare
che sei con me in ogni momento
mi piace sentire
la tua presenza nel mio cuore
mi piace sentire la tua mano sulla mia spalla..
sempre!
mi piace pensare che un giorno
sarai tu ad accompagnarmi
lungo quel sentiero di luce che porta all'AMORE.
by Alice qualcosadime
.. Film "IL GLADIATORE" ..
Un film che amo molto, non tanto per la spettacolarità delle immagini delle battaglie, e la spettacolare scenografia... ma specialmente per la scena finale, quella della porta...
quando il Gladiatore morendo, con uno sforzo immane apre una porta e dietro quella porta trova i campi di grano, il cielo azzurro, la moglie e il figlio che gli erano stati uccisi...
Lui cammina lentamente, verso quella casa... dove ci sono solo sorrisi e amore...
Mi commuovo solo a pensarci e ogni volta piango,
e immagino il momento della morte prorpio come in questa immagine,
e lo penso perchè in un certo senso, l'ho vissuto...
Il giorno in cui è morto mio papà, al di là della tragicità del momento, tutto si è svolto serenamente, perchè lui era sereno, sapeva che stava morendo, e non era spventato,
anzi, faceva coraggio a noi che eravamo lì con lui, si è preoccuato per tutti noi, lasciando una parola per tutti, e poi, guardando ai piedi dei letti diceva che "Lei era venuta a prenderlo"
Paralava di sua madre...
Lui guardava quel punto in fondo al letto, e si rasserenava....
Si avviava fiducioso verso quel grande passo nell'ignoto...
Non aveva paura, perchè vedeva cose belle...
così ogni volta che vedo il Gladiatore, non posso fare a meno di pensare che anche x mio papà,
che era un contadino e amava tanto la natura,
quel momento deve essere stato così...
e in più, c'era mia nonna, la sua mamma ad accompagnarlo ad accolgierlo...
Voglio sperare che quando toccherà a me...
Mio papà sarà lì per aspettarmi e per aiutarmi a compiere il grande passo.
Alice**
. domenica, 02 marzo 2008 . marzo 02, 2008 10:56 .
preghiamo ancora...
i miglioramenti impercettibili di Daniela continuano,
sono piccole cose che fanno sperare che il suo cervello
non sia così compromesso come sembra,
la piccola Chiara sta bene, è sempre molto piccola,
ma è una bambina con tanta voglia di vivere....
in rete ho trovato questo articolo che la dice lunga
sulla speranza e sul fatto di non arrendersi,
e di pregare, pregare ANCORA e SEMPRE..
NON SMETTERE neppure quando i medici dicono che per loro non c'è piu nulla da fare....
a Catania, ad un' altra ragazza, è successo...
perchè non potrebbe succedere anche qui a Genova a Daniela?
continuiamo a pregare per Daniela che lotta per la vita

leggete l'articolo della ragazza di Catania, lei è stata fortunata!
CATANIA - Sorride e stringe tra le mani il telefonino con la foto della sua bambina. Pronuncia il nome della piccola con un soffio di voce, aspetta il momento in cui le appoggeranno quel fagottino rosa sul cuscino. Sofia Benedetta è nata venti giorni fa, quando la sua mamma, Mariangela Basile, che ha 21 anni, era già in coma da cinque settimane. Una emorragia cerebrale al settimo mese di gravidanza, la corsa in ospedale, un intervento chirurgico tempestivo quanto disperato, poi le settimane trascorse attaccata a macchine che ne hanno registrato il respiro, contato i battiti cardiaci, che l'hanno nutrita, mentre sorvegliavano la vita che le cresceva in grembo. "È un miracolo", ripeteva tra le lacrime papà Francesco dopo che i ginecologi avevano fatto nascere Sofia con un parto cesareo. "Ed ora aspetto il secondo: riportare a casa anche Mariangela". Tra medici che scuotevano la testa, sotto lo sguardo muto di rianimatori ed anestesisti, che sussurravano che le condizioni di Mariangela erano disperate e ripetevano che "in presenza di uno stato di coma così severo era impossibile formulare ipotesi e previsioni", Francesco Belgiorno, e sua suocera, Teresa Ruta, hanno gioito della nascita della bimba ed hanno continuato caparbi a sperare e a pregare. A dispetto della casistica che non vedeva un solo caso in Italia di donne sopravvissute dopo aver dato alla luce un bambino in stato di coma. Nel dipartimento d'emergenza del Garibaldi Francesco Belgiorno ha anche ricevuto la visita e l'abbraccio d'incoraggiamento di Giuseppe Strano, papà di Ilenia, la bimba nata come Sofia da una donna in coma. La madre, Antonella Caruso, alla quale è stato intitolato il reparto del Garibaldi, non ce l'ha fatta ed oggi la sua bimba vive col padre. Ma Francesco ha fatto finta di non sapere e non sentire ed ha continuato a passare le sue giornate nel piccolo box della rianimazione, accanto a Mariangela che "dormiva", raccontandole della nascita di Sofia, del momento in cui la bimba sarebbe tornata nella loro casa, nella stanzetta che Mariangela aveva già arredato e preparato.
Ora Mariangela è uscita dal coma ed ha aperto gli occhi. "Mariangela Basile - dice il primario della rianimazione Sergio Pintaudi - è ormai uscita dallo stato di coma di quinto-sesto grado nel quale si trovava e riesce a relazionarsi con il mondo esterno oltre a riconoscere tutti i componenti della propria famiglia. La paziente nonostante la presenza della cannula tracheostomica riesce anche ad articolare frasi di senso compiuto. Una mamma che partorisce in coma e che avrà la possibilità di riabbracciare la figlia è, in Italia, un evento eccezionale. Si tratta di una evoluzione insperata, per quanto ce la augurassimo tutti, considerato che in un primo momento le condizioni di Mariagela erano peggiorate. Ora dovremo decidere se effettuare un nuovo intervento al cervello per scongiurare l'eventualità di una nuova emorragia. Ma il più è fatto". Mariangela non sa ancora cosa le è accaduto. Crede che di aver avuto problemi durante il parto cesareo e di essere per questo in ospedale mentre continua a chiedere di poter vedere la sua piccola. Dal momento del suo risveglio i medici hanno preferito evitarle questa forte emozione. Ma il momento si avvicina. Sofia Benedetta, che fino ad oggi è stata in incubatrice nel reparto di Neonatologia del Garibaldi, ora pesa due chili e 200 grammi, e mercoledi potrà tornare a casa. Ma prima potrà forse incontrare per qualche attimo la sua mamma.
Sarebbe troppo bello leggere una cosa così bella che parli di Daniela e Chiara
. martedì, 26 febbraio 2008 . febbraio 26, 2008 21:15 .
La grazia per superare le prove

La grazia per superare le prove
(Paulo Coelho)
Il monaco cistercense Marcos García, che vive a Burgos, in Spagna, diceva: «A volte Dio toglie una certa benedizione perché la persona possa comprenderlo al di là dei favori e delle richieste. Egli sa fino a che punto può mettere alla prova un'anima - e non si spinge mai oltre».
«In questi momenti, non dobbiamo mai dire: 'Dio mi ha abbandonato'. Lui non ci abbandona mai. Siamo noi che, a volte, possiamo abbandonarlo. Se il Signore ci pone di fronte a una grande prova, ci dà sempre anche la grazia sufficiente - più che sufficiente, direi - per superarla».
«Quando ci sentiamo lontani dal Suo volto, dobbiamo domandarci: 'Siamo in grado di saper approfittare di ciò che Egli ha messo nel nostro cammino?'».

. domenica, 24 febbraio 2008 . febbraio 24, 2008 21:38 .
voglio credere
voglio credere che ogni dolore della nostra vita abbia un senso,
e che ogni dolore racchiuda in se qualcosa
di raro, di grande e di prezioso
Disse un'ostrica a una vicina:
"Ho veramente un gran dolore dentro di me.
E' qualcosa di pesante e di tondo,
e sono stremata".
Rispose l'altra con borioso compiacimento:
"Sia lode ai cieli e al mare, io non ho dolori in me.
Sto bene e sono sana sia dentro che fuori".
Passava in quel momento un granchio e udì le due ostriche,
e disse a quella che stava bene ed era sana sia dentro che fuori:
"Si, tu stai bene e sei sana;
ma il dolore che la tua vicina porta dentro di sé è una perla di straordinaria bellezza".
E' la grazia più grande, quella dell'ostrica.
Quando le entra dentro un granello di sabbia, una pietruzza che la ferisce,
non si mette a piangere, non strepita, non si dispera.
Giorno dopo giorno trasforma il suo dolore in una perla:
il capolavoro della natura.
. domenica, 24 febbraio 2008 . febbraio 24, 2008 14:53 .
ultime notizie
ultime notizie di Daniela e Chiara
Nonostante i meidici abbiano detto che secondo loro non cè più niente da fare, l'emoraggia di Daniela si è fermata, e lei ha dei segnali impercettibili di vita. Secondo le infermiere, Daniela sente e capisce, ma non riesce a parlare, perchè a seconda di chi le parla e di che cosa le si parla, alla ragazza, si alza la pressione, come se lei si agitasse, volesse rispodere e non riusicsse..
Chiara è stata batezzata mercoledì scorso, pur essendo molto piccola, pesa meno di un kg, ha una forte vitalità, sgambetta sempre! Ancora una quindicina di giorni, e poi si saprà qualcosa in più.
Qui, tutto il paese, prega e spera in un Miracolo.
Aiutaci anche tu!
. venerdì, 22 febbraio 2008 . febbraio 22, 2008 21:39 .
Signore, insegnaci a pregare..
Che cos'è la preghiera?
(Mahatma Gandhi)
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La preghiera, è la chiave che apre la porta dei mattino e chiude la porta della sera. Non c'è pace senza la grazia di Dio e non c'è grazia di Dio senza preghiera. Ecco perché chiedo a tutti voi di seguire la consuetudine della preghiera.
La preghiera non è il passatempo ozioso di una vecchietta. Compresa nel suo vero valore e ben impiegata, essa è il più potente mezzo di azione. Senza dubbio la preghiera richiede una viva fede in Dio. La preghiera vuota è come un suono di tromba, o un rumore di cembali. Deve venire dal cuore. La preghiera che viene dal cuore ci distende, ci dà il senso della nostra misura, ci indica con chiarezza qual è il prossimo passo da fare.
Nella vita possiamo perdere molte cose, ma non la preghiera che ci lega in cooperazione a Dio e gli uni agli altri. La preghiera dovrebbe essere un bagno di purificazione per lo spirito dell'uomo. Se non ci laviamo nel corpo, ne soffre la salute, allo stesso modo lo spirito diventa immondo, se non laviamo il cuore con la preghiera. Vi chiedo, pertanto, di non trascurarla mai.
Scrivendo ad un amico sul tema della preghiera, mi venne tra mano una cosa bellissima scritta da Telinyson e la voglio presentare ai lettori per vedere se riuscissi, per caso, a convertirli ad una fede sicura sull'efficacia della preghiera. Questo il gioiello: "Più cose opera la preghiera di quelle che il mondo possa sognare. Lascia pertanto che la tua voce zampilli come una fonte per me, notte e giorno. Che cos'è l'uomo più di una pecora o di una capra che nutre una vita cieca dentro il proprio cervello se, conoscendo Dio, non alza le mani in preghiera per se stesso e per quelli che lo chiamano amico? E così l'intera terra rotonda, da ogni parte è legata con catene d'oro ai piedi di Dio".
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Signore, insegnaci a pregare..
Insegnaci a pregare come pregavi tu, Signore,
nella tua vita terrena.
Quando siamo nella gioia personale,
nella serenità familiare, nella pace sociale,
insegnaci a ringraziare, come hai saputo fare tu,
il Padre celeste che sempre benefica
e ama d’immenso amore i suoi figli.
Quando siamo nella tentazione e nell’abbattimento,
insegnaci a pregare come pregasti tu
nell’agonia del Getsemani.
Quando stanchi e svogliati
non sentiamo più il richiamo del bene,
insegnaci a pregare come pregavi tu
nelle tue veglie sul monte.
Quando ci riesce difficile
vivere i nostri doveri di cristiani coerenti,
insegnaci a pregare come pregasti tu
prima di scegliere gli Apostoli
da inviare quali ambasciatori del tuo Vangelo.
Quando infine siamo soli, ammalati,
sofferenti nell’anima e nel corpo,
insegnaci che è pure preghiera il guardare a Te,
che senza amarezza hai accettato la croce
e hai bevuto generosamente il calice
fino ad immolarti alla volontà del Padre
per la salvezza dei tuoi fratelli.
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. giovedì, 21 febbraio 2008 . febbraio 21, 2008 21:52 .
ancora preghiere
ancora preghiere per Daniela e per la sua piccola Chiara che stanno lottando per la VITA
Alice**
. giovedì, 21 febbraio 2008 . febbraio 21, 2008 10:25 .
alba

Ancora un'alba sul mondo:
altra luce, un giorno mai vissuto da nessuno, ancora qualcuno è nato: con occhi e mani e sorride.
David Maria Turoldo
Da "Il grande male",
Mondadori, 1987
. mercoledì, 20 febbraio 2008 . febbraio 20, 2008 10:39 .
salmo 29
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Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signor più che le sentinelle l’aurora.
salmo 29
. lunedì, 18 febbraio 2008 . febbraio 18, 2008 14:53 .
per Daniela

Un fatto gravissimo è successo ad una ragazza del mio paese:
sabato notte, un aneurisma l'ha ridotta in coma,
e lei, incinta al sesto mese, ha partorito una bellissima bambina.
Ora la bambina seppur molto piccola sta bene
e ha buone probabilità di riusicire a vivere,
la mamma, invece è ancora in coma.
Chiedo a tutti voi, a chi ci crede, di pregare,
affinchè tutto si possa risolvere al meglio.
Certo, capire i disegni che Dio ha per ognuno di noi, è difficilissimo....
E chissà quali disegni Lui avrà per questa mamma e per la sua bambina...
io GLI chiedo di farle Vivere, tutte e due, insieme,
perchè possano godere dell'amore e della gioia l'una dell'altra!
se potete, se volete, unitevi alla mia preghiera!
Alice**
leggi l'articolo del tg.com qui

...e se dopo che abbiamo pregato,
supplicato,
ci sembra di non aver ricevuto nessuna risposta...
dobbiamo ricordare che i tempi di Dio,
non sono i nostri tempi...
e allora impariamo e cerchiamo di mettere in pratica queste parole:
" Se non vi è nulla da fare,
perchè le cose sono per se stesse insolubili,
o le situazioni non dipendono da noi,
è arrivata l'ora di fa tacere la mente,
chinare il capo, affidare le cose impossibili
nelle mani di DIO PADRE,
e abbandonarsi,
come fanno i bambini..."
Ignazio Larragnaga
. domenica, 17 febbraio 2008 . febbraio 17, 2008 09:11 .
.. buona domenica ..
.. buona domenica ..
Dolce Sentire
Dolce sentire come nel mio cuore
ora umilmente sta nascendo amore
dolce capire che non son più solo
ma che son parte di una immensa vita
che generosa risplende intorno a me
dono di lui del suo immenso amor
ci ha dato i cieli e le chiare stelle
fratello sole e sorella luna
la madre terra con frutti prati e fiori
il fuoco il vento l’aria e l’acqua pura
fonte di vita per le sue creature
dono di Lui del suo immenso amore
dono di Lui del suo immenso amore.

. mercoledì, 06 febbraio 2008 . febbraio 06, 2008 09:26 .
Cosa é il morire
Queste parole esprimono esattamente quello che la Fede ci insegna,
sicuramente quando partiamo per questo viaggio,
dall'Altra Parte, c'è Qualcuno che aspetta il nostro arrivo!
Ve le regalo, perchè io le trovo stupende!
Grazie a tutti quelli che hanno scritto lasciandomi parole di conforto...
un abbraccio speciale ad ognuno di voi!
Alice**

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