. martedì, 03 giugno 2008 . giugno 03, 2008 21:46 .
Come si cambia

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Come si cambia
per non morire
come si cambia
per amore
Come si cambia
per non soffrire
come si cambia
per ricominciare
Quante luci dentro ho già spento
quante volte gli occhi hanno pianto
quante mie incertezze
ho già perso, o no...
Come si cambia
per non morire
come si cambia
Sentire il soffio della vita
su questo letto che tra poco vola
toccarsi il cuore con le dita
e non aver paura
di capire che domani
è un altro giorno
Come si cambia
per non morire
come si cambia
per amore
Come si cambia
per non soffrire
come si cambia
per ricominciare
Come si cambia
per non morire
come si cambia...per amore

(fiorella mannoia)

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In tanti mi avete scritto in più occasioni, che sono fortunata ad avere un amore così grande, e in parte devo dire che è vero, ma devo dirvi anche che non è sempre stato così... quante lacrime versate, quante liti e parole grosse volate in questi 25 anni passati.. momenti di grandi gioia e momenti di grande solitudine.. era il 24 settembre 1983 per l'esattezza... e in tutti questi anni, sono cambiata io.. è cambiato lui.. in alcune cose in meglio.. in altre in peggio, certo è che non siamo più le stesse persone.. il matrimonio è un dare e un avere, dove ognuno si arricchisce un po' delle cose dell'altro.. rinunciando alle sue... e certo è che non ci si deve arrendere MAI, come non si deve mai dare nulla per scontato.. l'amore va alimentato, giorno, dopo giorno.. altrimenti muore.. e avolte, molte volte, quanto è meglio mettere da parte l'orgoglio, e lasciare perdere  piuttosto che litigare solo per avere ragione....

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Alcuni dicono che un uomo non cambia con il matrimonio.
Non è vero.
Entrambi i coniugi si modificano, e tuo marito, è l' uomo con cui raggiungerai la linea di arrivo,
perchè sarà lì al tuo fianco.
Non davanti o dietro o dietro di te.

         Gillian Warner

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Ogni matrimonio comporta un impegno. Nei confronti di una persona imperfetta.

     GaRY Smaily

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Un matrimonio felice è l'unione tra due abili perdonatori.

   Ruth Bell Grahan

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Due persone che si sorreggono come contrafforti sospesi.
Due persone che dipendono una dall'altra, si coccolano a vicenda e si difendono.
Qualche volta è valsa addirittura la pena accettare tutti gli svantaggi del matrimonio,
soltanto per avere un amico in un mondo indifferente.

        Erica Jong

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. martedì, 27 maggio 2008 . maggio 27, 2008 21:53 .
Ocenao Mare

La vita si ascolta, così come si ascolta il mare... Le onde montano, crescono, cambiano le cose. Poi, tutto torna come prima ma non è più la stessa cosa.

Ed è qualcosa da cui non puoi scappare, il mare. Ma soprattutto il mare chiama... non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti, senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.

Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.

Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai
questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare
cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta...

Alessandro Baricco  -da "Oceano Mare"-

 





. martedì, 13 maggio 2008 . maggio 13, 2008 06:44 .
...per meditare...

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...per meditare...
buona settimana!
Aly**
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. sabato, 10 maggio 2008 . maggio 10, 2008 22:26 .
Che cos'è una mamma

 
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Sempre si giravano indietro prima di svoltare l'angolo, poichè la mamma sempre era alla finiestra ad annuire e a sorridere, facendo cenni con la mano. In un certo senso era come se fosseloro impossibile trascorrere la giornata senza quel gesto, poichè, qualunque fosse il loro umore, l'ultima occhiata al quel volto materno, influiva su di loro come la luce del sole.

         Louise May Alcott (1832-1888) Da "Piccole donne"

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Che cos'è una mamma
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Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti dà:
per quanti gliene domandi,
sempre uno ne troverà.
Ti dà il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia:
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande.
Una mamma è come il mare.
Non c'è tesori che non nasconda.
Continuamente come l'onda
ti culla e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farla sanguinare.
Una mamma è come il mare.
Una mamma è questo mistero.
Tutto comprende, tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona.
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Francesco Pastonchi
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l'influenza non passa, ma... non potevo mancare per fare gli auguri a tutte le mamme!!!
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buonanotte
Aly**
 




. mercoledì, 07 maggio 2008 . maggio 07, 2008 22:33 .
..pensiero di una madre..

..pensiero di una madre..

 
 
E' tardi, in casa tutti dormono e regna un profondo silenzio. Come da tempo ormai, anche questa è stata una giornata piena, a tratti stancosa ma ricca di soddisfazioni. In questo silenzio stasera ritrovo me stessa, sento una profonda pace interiore e un grande benessere fisico e mentale. E' un qualcosa che mi capita sempre più spesso, è una sensazione indescrivibile e che vorrei non mi lasciasse mai. 
Penso a mio figlio, a quello che ho seminato per anni e a tutti i frutti che sto raccogliendo, non è stato facile ma ce l'ho fatta! Mio figlio è un uomo, mi piace ciò che è diventato, mi piace il modo in cui mi parla, il modo in cui ama, il modo in cui pensa.
Poi ho la mia famiglia, i miei cari genitori, ho tanti cari amici su cui poter contare.
La mia vita è piena, ma non è fortuna, è frutto di duro lavoro, di rinunce e sacrifici, di tanto amore che ho dato senza pretese, di lacrime amare versate in passato, frutto di quello che ho costruito giorno per giorno, con foza e determinazione, sono orgogliosa e soddisfatta di tutto ciò che di buono sono riuscita a costruire nonsotante le avversità.
Niente è facile, ma occorre coraggio e tanto tanto amore, amore per noi stessi e per il prossimo, in ogni gesto, in ogni pensiero, in ogni parola...questa è la felicità!
 
(dal web)
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. lunedì, 05 maggio 2008 . maggio 05, 2008 22:15 .
La vita si ascolta



 


La vita si ascolta, così come si ascolta il mare...
Le onde montano, crescono, cambiano le cose.
Poi, tutto torna come prima...
ma non è più la stessa cosa.


Alessandro Baricco



Aly**





. sabato, 03 maggio 2008 . maggio 03, 2008 23:16 .
- il fiume della vita -

Come l'acqua del fiume, anche noi non possiamo fermarci, dobbiamo trovare la forza di andare avanti con il nostro pesante zaino sulle spalle. Ognuno cammina con le sue forze, con la sua fede, con le sue speranze. Ma a volte la stanchezza fiacca le gambe e l'andare avanti sembra una tortura.

La vita porta a ricordare le cose che vorremmo dimenticare e cosi' il nostro presente e' amareggiato dal passato. 

 La vita e' come l'acqua: non puo' tornare sui suoi passi. Bisogna capire il suo significato nel presente.

La vita è come l'acqua: non può mai tornare sui suoi passi. bisogna capire il suo significato nel presente. Vi è in ogni essere umano qualcosa che nessun altro essere umano ha, e che solo il Creatore della Vita conosce ed è in grado di donare.

L'uomo è sempre stato artefice del suo destino perchè è libero e può usare la libertà come crede.

Spesso le persone cercano di dare un senso alla loro esistenza, ma la via è difficile, e la disperazione, l'angoscia e la tristezza sempre in agguato. L'unico rimedio infallibile per estirpare il male dal'anima dell'uomo e riportarlo alla sua originaria purezza, è la preghiera.

Pregare è elevarsi, è trascendere la materia e e viaggiare con la mante in un punto indefinito dell'universo che non ha nome.

"Cerca il silenzio... se vuoi ritrovare la tua anima..."
Romano Battaglia

- il fiume della vita -






. venerdì, 02 maggio 2008 . maggio 02, 2008 07:32 .
Preghiera Cheyenne

Concedimi, o Grande Spirito, di imparare
la lezione che hai nascosto in ogni foglia
in ogni sasso.
Io voglio essere forte,
non per dominare il mio fratello,
bensì per combattere il mio più grande
nemico: me stesso.
Fai in modo che io possa essere sempre pronto
a venire da Te con le mani pulite
e lo sguardo leale.
Così che, quando la mia vita finirà
al calare del tramonto,
il mio spirito si presenti a Te senza onta.

Preghiera Cheyenne

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finalmente un po' di primavera è arrivata anche qui
e piano, piano, sento nascere il sole,
e una nuova forza dentro di me...

auguro a tutti una buonissima giornata
con un sorriso che viene dal mio cuore

Aly**





. giovedì, 01 maggio 2008 . maggio 01, 2008 21:59 .
non siamo poi cosi' lontani

 

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se anche tu vedi
la stessa luna
non siamo poi cosi' lontani

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STAI SU  -CLAUDIO BAGLIONI-


che fai in quest'ora bella
che suona il suo notturno
io mi giro attorno
a far la sentinella
che non ho sonno
e faccio il primo turno
tu qualunque cosa fai
stai su

anche se sei distante
e se la voce non arriva
o e' disturbata
penso di parlare a te
in ogni istante
perche' per me lo sai
sei sempre stata
tu l'altro capo di un filo
un unico profilo
quando guardiamo su
se anche tu vedi
la stessa luna
non siamo poi cosi' lontani
se credi ancora un po'
a un giro di fortuna
gioca tutto su domani
dovunque tu sarai
stai su

forse e se tu lo domandi
domani ci troviamo
all'incrocio delle tue
braccia grandi
per correre a gridarci
t'amo
e cosa ci vuoi fare
se tutto questo
non e' ancora un paradiso
se non c'e' abbastanza notte
per sognare
e stai cercando pure tu
un sorriso
ti basta entrare in memoria
di qualche buona storia
e poi cliccarci su
se anche tu suoni
lo stesso accordo
non siamo poi cosi' lontani
se ti rimetti su
l'ultimo mio ricordo
sei gia' pronta per domani
se anche tu senti
la stessa ebbrezza
non siamo poi cosi' lontani
se del domani no
nessuno ha la certezza
io son nessuno e tu domani
da domani
chiunque tu sarai
comunque tu starai
stai su

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. lunedì, 21 aprile 2008 . aprile 21, 2008 11:27 .
lettere dal manicomio

 

...senza parole...

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Ti regalerò una rosa - Simone Cristicchi

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita sono vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.






. mercoledì, 16 aprile 2008 . aprile 16, 2008 06:34 .
non credo più nell'Amicizia...

...Ecco perchè non credo più nell'Amicizia...

Caro amico ti scrivo...

Queste parole sono l'inizio di una canzone,
perché questa canzone mi fa pensare  a te,

Caro amico ti scrivo…
qui seduta davanti al mare, al tramonto, al campo di fragole che tante volte ho visto con te,
e che tante volte, forse, amica mia, ho "vissuto" con te

A te,  che conosci il dolore della perdita di una persona cara,
A te,  che conosci il sorriso di lunghe ore al telefono.
A te,  che sei stata il mio esempio di forza,
A te a cui ho affidato i miei pensieri più tristi e dolorosi

A te, che  ho creduto in grado di ascoltare il silenzio della mia anima,…
A te,  che ho dipinto come la più bella cosa,
A te,  a cui ho dato quel miscuglio di me,
presuntuosamente convinta che in quell'affetto tanto sincero e disinteressato, A te, a cui ho asciugato le lacrime quando  dicevi “sono triste”

pensando che in quel momento avrei potuto, forse, scacciare la tua tristezza…
A te, amica, compagna di discorsi di ore al telefono,
A te, che mi hai tradito, e abbandonato.
A te che credevo che la mia amica del cuore..
A te, che neppure mi sorridi più.
A te, che con un'occhiata hai distrutto ciò in cui credevo di più al mondo
A te, che credevo che nulla ci avrebbe mai allontanate.
A te... che credevo uguale a me.... 
dedico questa canzone..
e ti chiedo: ma tu non pensi mai a me?
a vent'anni di amicizia e vita insieme?
tu non rimpiangi mai quei giorni...

E le note della canzone mi riportano a te... 
A te, a cui scrivo questa lettera senza inizio né fine,
senza un perché e senza una ragione…
… e ti scrivo perché credevo che fossi come me,


A te dedico questa canzone, 
spero che tu non soffra mai quanto me, per aver perso te....


Caro amico ti scrivo....

By Alice



qualcosadime
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i vostri commenti (49)


. domenica, 13 aprile 2008 . aprile 13, 2008 22:01 .
i migliori anni della nostra vita

 

i migliori anni della nostra vita...

 Quali sono stati i miei "migliori anni"?

L'infanzia, quando tutto intorno a me era perfetto, anche se non lo era in realtà, ma non me ne rendevo conto?

Oppure l'adolescenza, con tutte le grane delle malattie dei miei genitori e la mia vita che è cambaita da un giorno all'altro, e ho dovuto essere una donina, anche se avevo solo 15 anni? però avevo tanti sogni... e non sapevo ancora che sarebbero crollati tutti, uno ad uno...

Gli anni del fidanzamento... un fidanzamento strano durato tre anni,in cui mi pare di aver solo pianto...

Il perido del pre/matrimonio, in cui mi sono dovuto arrangiare da sola.. persino il vestito da sposa l'ho comprato da sola.. ero triste e arrabbiata per la situazione, ma ero al 7 cielo, perchè finalmente LUI, l'Amore della mia vita sarebbe stato dopo quel giorno solo mio...avevo solo 20 anni...  

Oppure gli anni in cui avevo le bambine piccole, ero una giovane mamma piena di entusiasmo, facevo la mamma a tempo pieno e mi godevo la loro crescita, crescendo un po' anch'io con loro...

i miei 35 anni? no quelli no... la morte di mio padre, la solitudine di un matrimonio in crisi... le bambine orami cresciute, che ormai avevano le loro amicizie, e mi ritrovavo spesso sola,  con un senso di inutilità infinito nell'anima...

i miei 42 anni? con il riavvicnamento a mio marito, al ritrovamento della felicità coniugale, ed esssere meglio che a 20 anni, tanto amore e felicità?

o adesso che le figlie sono grandi, 24 e 18 anni,  io 45 anni, mio marito 54, finalmente un grande amore e tanta sintonia fra noi, ma senza soldi, sempre senza soldi, dobbiamo pensare agli studi delle ragazze che poi si dovrano sposare, e noi con un solo stipendio fisso, (io faccio al baby sitter) e le ragazze che studiano... e mia mamma ormai anziana...

...insomma, non lo so... ma questo, forse è stato il periodo più bello

e per voi, queli sono stati gli i migliori anni della vostra vita?

 

I migliori anni della nostra vita

Renato Zero

Penso che ogni giorno sia
Come una pesca miracolosa
E che è bello pescare sospesi
Su di una soffice nuvola rosa .
Io come un gentiluomo ,
E tu come una sposa .
Mentre fuori dalla finestra
Si alza in volo soltanto la polvere .
C'è aria di tempesta !
Sarà che noi due siamo di un altro
Lontanissimo pianeta .
Ma il mondo da qui sembra soltanto
Una botola segreta .
Tutti vogliono tutto , per poi accorgersi
Che è niente .
Noi non faremo come l'altra gente ,
Questi sono e resteranno per sempre…
I migliori anni della nostra vita .
I migliori anni della nostra vita .
Stringimi forte che nessuna notte è infinita ,
I migliori anni della nostra vita .
Penso che è stupendo
Restare al buio abbracciati e muti ,
Come pugili dopo un incontro .
Come gli ultimi sopravvissuti .
Forse un giorno scopriremo
Che non ci siamo mai perduti…
E che tutta questa tristezza in realtà ,
Non è mai esistita !
I migliori anni della nostra vita ,
I migliori anni della nostra vita ,
Stringimi forte che nessuna notte è infinita .
I migliori anni della nostra vita !
Stringimi forte che nessuna notte è infinita .
I migliori anni della nostra vita

....

 





. venerdì, 11 aprile 2008 . aprile 11, 2008 09:46 .
L'attimo fuggente

L'attimo fuggente
      Non leggiamo e scriviamo poesie perché è divertente:
leggiamo e scriviamo poesie perché apparteniamo alla razza umana;
e la razza umana è piena di passione.
La medicina, il diritto, l'economia e l'ingegneria sono nobili occupazioni,
necessarie alla sopravvivenza;
ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore,
queste sono le cose per cui vale davvero la pena vivere.


qualcosadime
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. martedì, 08 aprile 2008 . aprile 08, 2008 07:39 .
la pace interiore

Ogni fiore sorride con me.
Quanto verde rigloglio tutto intorno!
Com'è fresco il soffio del vento!
La pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine.

Thich Nhat Hanh



In questi versi è racchiusa l'essenza del messaggio di Thich Nhat Hanh:
la pace non è qualcosa di esterno che bisogna inseguire o conquistare.
Vivere in consapevolezza, rallentare i ritmi, godere di ogni passo e di ogni respiro è sufficiente.
La pace è già presente in ogni passo; se camminiamo con questo spirito,
a ogni passo ci spunterà un fiore sotto i piedi. I fiori ci sorrideranno davvero,
augurandoci buon viaggio.

Arnold Kotler





. mercoledì, 02 aprile 2008 . aprile 02, 2008 22:35 .
Giovanni Paolo II - ricordo

 

«Vi ho cercato, adesso voi siete venuti da me e per questo vi ringrazio

Roma, 2 aprile 2005  -  Giovanni Paolo II

 

 

"Niente si risolve con la guerra, al contrario, tutto è messo in pericolo con la guerra"
Giornata della pace nel 1994.
 
"Preghiamo per le vittime oggi, possano riposare in pace, e possa Dio mostrare misericordia e perdono per gli autori di questo orribile attacco terroristico"
 nel giorno primo anniversario degli attentati dell'11 settembre agli Stati Uniti.
 
"No alla guerra! La guerra non è sempre inevitabile. E' sempre una sconfitta per l'umanità"
ai diplomatici il 13 gennaio 2003, prima della guerra in Iraq.
 
"Mai più violenza! Mai più guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio, possa ogni religione portare sulla terra giustizia e pace, perdono e vita. Amore"
 ad Assisi nel 2002, dopo gli attentati dell'11 settembre contro gli Stati Uniti.
 
 
Voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo" (Mt 5,13-14): ... Cari giovani, tocca a voi essere le sentinelle del mattino
 
 "Non abbiate paura! Cristo sa cosa c'è dentro l'uomo. Solo Lui lo sa!". Lo dicevo il 22 ottobre 1978. Lo ripeto con la stessa forza oggi, vedendo risplendere nei vostri occhi la speranza della Chiesa e del mondo. Sì, lasciate che Cristo regni sulle vostre giovani esistenze, servitelo con amore. Servire Cristo è libertà!
 
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù. Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori, allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita per Lui!
 
C’è un proverbio polacco che dice: "Kto z kim przestaje, takim si? staje". Vuol dire: se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane. Così ritorno ringiovanito. E saluto ancora una volta tutti voi, specialmente quelli che sono più indietro, in ombra, e non vedono niente. Ma se non hanno potuto vedere, certamente hanno potuto sentire questo "chiasso". Questo "chiasso" ha colpito Roma e Roma non lo dimenticherà mai!
Roma - Giornata mondiale della gioventù - Giubileo 2000
 
 
 
 
 
**.. momenti indimenticabili che ho vissuto il giorno del funerale di Giovanni Paolo II a Roma.
Rendere omaggio ad un Papa che tante volte ho avuto modo di vedere e apprezzare mentre era in vita, mi è sembrato giusto e doveroso così siamo partite io e le mie figlie, quasi all'avventura... Avevamo previsto che ci sarebbe stata molta gente, lo avevamo visto alla TV, ma mai avremmo pensato di fare con gioia ben 16 ore di fila, cantando e pregando.. in una meravigliosa notte romana....
alle 6 del mattino finalmente siamo arrivate in Via della Conciliazione.. ed è stato bellissimo e commuovente vedere l'alba che si alzava sulla Basilica di San Pietro, mentre si sentiva da ogni angolo arrivare le note del canto
"Jesus Christ, you are my life"
... e poi, nel giorno del funerale, il rosso delle vesti dei cardinali mosse dal vento, quello stesso Vento che faceva girare le pagine del Vangelo posto sulla bara del Santo Padre, come se lui volessi dirci ancora qualcosa...
e il grido della folla: "SANTO SUBITO"... **

 


**...anche questo è un momento della nostra vita che voglio ricordare in queste mie pagine...**

Alice**

 

 





. martedì, 01 aprile 2008 . aprile 01, 2008 22:12 .
Non credevi

 

 Non credevi
che il tempo passasse così
come un sogno della notte passata
fino a quando ti sei visto allo specchio
fino a quando ti sei visto più vecchio
fino a quando non ti muore qualcuno
fino a quando non ti muore un amico.

 

 

 

Non credevi
nomadi

Non credevi
che il tempo passasse così
come un sogno della notte passata
fino a quando ti sei visto allo specchio
fino a quando ti sei visto più vecchio
fino a quando non ti muore qualcuno
fino a quando non ti muore un amico.

Così tu pensi
a quei boschi che stan scomparendo
dove noi cantavamo urlando
ma tutto ti appare sconvolto
non ricordi neanche più un volto
non ricordi nemmeno il saluto
della gente con la quale hai vissuto.

Cupamente
i tuoi passi rimbomban per strada
hai passato ore e ore a pensare
quando è tardi e non sai dove andare
quando è tardi e non hai più casa
quando è tardi e tutto il Mondo riposa
tutto avvolto in un'ombra silenziosa.

Così tu ascolti
la notte nel suo amaro morire
trascinare con sé i tuoi pensieri
ma già l'alba illumina il cielo
ti cancella il buio dal viso
è già giorno è già domani
è già giorno è già domani.



qualcosadime
in: vita, amici, canzone, morte, meditare, rilfessioni
i vostri commenti (4)


. domenica, 30 marzo 2008 . marzo 30, 2008 00:06 .
il sabato delle mamme...

 

M’appare come in sogno il mio destino.
Così mi vedo vecchio e rassegnato
Seduto là, nel canto del camino
Ad aspettar con l’ansia
d’un bambino, la sera
Per vederlo all’improvviso
Rientrare con il dono d’un sorriso
D’una parola, d’una gentilezza
È come una promessa che consola
La gioia immensa di una sua carezza

 

dedico questo post a tutte le mamme, a tutti i genitori che come me, il sabato sera, anzi, il sabato notte, aspettando.. aspettano cosa? che il telefono non squilli, di sentire il rumore della chiave che gira nella toppa, di una macchina che si ferma in strada davanti al portone, il rumore di tacchi su per la scala.. sperando che siano i loro tacchi, e che il rumore si fermi davanti alla nostra porta...

quando le mie ragazze erano piccole e passavamo i nostri sabati a vedere la "corrida", giocando ai giochi di società e mangiando cioccolata calda, e popcorn caldi appena fatti... non mi rendevo conto di quanto era bella la vita... ora sono qui, guardo la corrida da sola, e non mi fa neppure piu ridere come una volta, quando loro la guardavano con me.. e aspetto.. che arrivi il mattino, pregando... e sperando di addormentermi...

 

Andrea Bocelli - L'incontro

Mentre, come un gigante, fra le braccio
Fiero e felice stringo il mio piccino
E il corpicino tenero, innocente,
Fragile e vivo come un uccellino
Contro il mio petto preme,
Abbandonato, quieto e sicuro
Mezzo addormentato, per qualche
istante, quasi dolcemente
M’appare come in sogno il mio destino.
Così mi vedo vecchio e rassegnato
Seduto là, nel canto del camino
Ad aspettar con l’ansia
d’un bambino, la sera
Per vederlo all’improvviso
Rientrare con il dono d’un sorriso
D’una parola, d’una gentilezza
È come una promessa che consola
La gioia immensa di una sua carezza
Poi mi riscuoto e
già ho dimenticato
Ma dentro di me, l’anima rapita
M’avverte che quel bimbo appena nato
Già vale più della mia stessa vita.


… e restai davanti a lui per un po’
e ascoltai nell’aria poi l’afferai
Lui aprì la mano e poi
mi toccò il naso sfiorò la bocca

Io l’abbracciai ed il mondo girò di più
Intorno a noi ogni cosa poi fiorì

E restai davanti a lui per un po’
E fu li che il tempo ci ritrovò

Lui aprì la mano e poi mi toccò il naso
ed io sorrisi

Io l’abbracciai ed il mondo girò di più
Intorno a noi ogni cosa poi fiorì

Il mondo è un puntino di luce blu
Che gira e va con
il soffio degli angeli

Io l’abbracciai ed il mondo girò di più

Che gira e va con
il soffio degli angeli

Io l’abbracciai e restai così, così

 





. martedì, 25 marzo 2008 . marzo 25, 2008 08:04 .
nel silenzio di questo giorno che nasce

 

" Padre, nel silenzio di questo giorno che nasce,

vengo a chiederTi pace, sapienza e forza.


Oggi voglio guardare il mondo con occhi pieni d'amore;

voglio essere paziente, comprensivo, umile, dolce e amorevole;

voglio vedere tutti i Tuoi Figli dietro le apparenze, come Tu Stesso li vedi,

per poter apprezzare l'amore di ognuno.


Chiudi i miei pensieri, le mie orecchie e la mia bocca ai giudizi,

 e che in me ci siano solo pensieri che dicano bene.


Voglio fare sentire la Tua presenza a tutti quelli che mi avvicinano.

Rivestimi della Tua bontà,

Padre, fa' che durante questo giorno io rifletta Te."

 


Amen.





. sabato, 22 marzo 2008 . marzo 22, 2008 23:02 .
Non è qui. E’ risuscitato

 

Il Signore risorto faccia sentire ovunque la sua forza di vita, di pace e di libertà. A tutti oggi sono rivolte le parole con le quali nel mattino di Pasqua l’angelo rassicurò i cuori intimoriti delle donne: “Non abbiate paura! … Non è qui. E’ risuscitato” (Mt 28,5-6). Gesù è risorto e ci dona la pace; è Egli stesso la pace. Per questo con forza la Chiesa ripete: “Cristo è risorto – Christós anésti”. Non tema l’umanità del terzo millennio di aprirGli il cuore. Il suo Vangelo ricolma pienamente la sete di pace e di felicità che abita ogni cuore umano. Cristo ora è vivo e cammina con noi. Immenso mistero di amore!Christus resurrexit, quia Deus caritas est ! Alleluia !  

Benedetto XVI

 ...

... 

JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.


Tu sei via, sei verità,
Tu sei la nostra vita,
camminando insieme a Te
vivremo in Te per sempre.


JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.



Ci raccogli nell'unità,
riuniti nell'amore,
nella gioia dinanzi a Te
cantando la tua gloria.


JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.


Nella gioia camminerem,
portando il tuo Vangelo
testimoni di carità
figli di Dio nel mondo.


JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
ALLELUIA, ALLELUIA,
JESUS CHRIST, YOU ARE MY LIFE,
YOU ARE MY LIFE, ALLELUIA.


CRISTO VIVE IN MEZZO A NOI,
ALLELUIA, ALLELUIA,
CRISTO VIVE IN MEZZO A NOI,
IN MEZZO A NOI, ALLELUIA.

..

...

... Buona Pasqua a tutti ...

Alice**





. venerdì, 21 marzo 2008 . marzo 21, 2008 20:34 .
leggenda del pettirosso

Evaristo il pettirosso

(Miriam Soter)

Evaristo era un passerotto come tanti altri. Viveva in un bel nido tra le tegole del Tempio di Gerusalemme e ogni mattina si appollaiava fra le travi di cedro del Portico di Salomone per ascoltare Gesù. In quei giorni la città era piena di gente, perché si avvicinava la Pasqua: c'era gran folla anche tra gli uccellini ed Evaristo ogni mattina, al sorgere del sole, volava in picchiata a prendersi il posto in prima fila per poter sentire bene gli insegnamenti del Redentore.

Un venerdì, però, gli uccellini aspettarono tutta la mattinata invano. Un po' alla volta gli altri se ne tornarono ai loro nidi. Evaristo era preoccupato: «Com'è strano! Di solito è sempre così puntuale! Sarà successo qualcosa?». Poco dopo mezzogiorno decise di andare a cercarlo. Quando giunse nei pressi del Golgota ebbe una terribile sorpresa: Gesù era stato crocifisso. La folla che fino al giorno prima lo acclamava come Messia, ora lo scherniva e insultava. Il suo Corpo era tutto piagato e sul suo capo era stata posta una corona di spine.

Evaristo si accorse subito che una di quelle spine gli causava un particolare dolore e decise di togliergliela. Al volo raggiunse il suo Signore, prese la spina con il becco e con tutte le sue forze cercò di staccarla. Dopo vari tentativi ci riuscì, ma appena si fu allontanato un po' si accorse di essersi ferito: una piccola spina gli era penetrata nel cuore e gli faceva tanto male. «E' dolorosa, ma non è niente rispetto a quello che soffre Gesù!».

Il tempo passava e quella spina diventava ogni momento più insopportabile. Il fervore iniziale era finito e la generosità veniva soffocata dal dolore. Evaristo si avvicinò alla Madre di Gesù per lamentarsi ed essere liberato da quella spina: «O Signora! Guardatemi come soffro! Nessuno soffre come me e non ce la faccio più!».

L'immacolata lo guardò con mestizia e, senza dir niente, con la mano gli mostrò il suo bel Cuore Immacolato: non una sola spina, ma l'intera corona lo attanagliava, facendolo sanguinare copiosamente.

Evaristo rimase profondamente confuso: lui si era lamentato così tanto per una piccola spina, mentre la Regina stava offrendo, in silenzio e con amore, al Padre il suo immenso dolore. «Oh! Scusatemi! Non voglio più essere liberato dalla mia spina, ma la voglio offrire insieme a Voi!».

Non appena ebbe detto queste parole la spina incominciò a dissolversi, lasciando sul petto una bella impronta rossa come il Sangue del Redentore e della Corredentrice. Da allora Evaristo e i suoi discendenti mostrano, con commozione e gratitudine, il loro petto rosso che ricorda a tutti quelli che lo vedono i dolori immensi di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria.





. venerdì, 21 marzo 2008 . marzo 21, 2008 08:05 .
tutto è compiuto

.....

Dal Vangelo secondo Marco. 15,34.36-37

Alle tre del pomeriggio Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.

.....

......

Madre io vorrei

Io vorrei tanto parlare con Te di quel Figlio che amavi
io vorrei tanto ascoltare da Te quello che pensavi,
quando hai udito che Tu non saresti più stata tua
e questo Figlio che Tu aspettavi, non era per Te.

Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!

Io vorrei tanto saper da Te, se quand'era bambino,
Tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui
e quante volte anche Tu di nascosto piangevi, Madre,
quando sentivi che presto l'avrebbero ucciso per noi.

Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!

Io Ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,
io benedico il coraggio di vivere sola con Lui,
ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi,
per ogni Figlio dell'uomo che muore Ti prego così:

Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!

.... 

....

"Simeone prese il Bambino tra le braccia e profetizzò a Maria sua madre:Una spada ti trapasserà il cuore"

[Lc 2, 34]

per tutta la vita Maria, dal momento del concepimento, sapeva che Gesù non era per Lei e assaporò ogni momento della sua vita insieme a Lui nell'attesa di quel terribile giorno

 

 





. giovedì, 20 marzo 2008 . marzo 20, 2008 01:15 .
Giovedì santo

 

 

 Il cielo s'è rovesciato sulla terra

(Chiara Lubich)

No, non è rimasta fredda la terra: Tu sei rimasto con noi!
Che sarebbe del nostro vivere se i tabernacoli non ti portassero?
Tu hai sposato una volta l'umanità e le sei rimasto fedele.
Ti adoriamo, Signore, in tutti i tabernacoli del mondo.
Sì, essi sono con noi, per noi. Non sono lontani come le stelle che pure tu ci hai donato.
Dovunque possiamo incontrarti: Re delle stelle e di tutto il creato!
Grazie, Signore, di questo dono smisurato.
Il Cielo s'è rovesciato sulla terra. Il cielo stellato è piccolo.
La terra è grande, perché essa è trapunta dovunque dall'Eucaristia:
Dio con noi, Dio fra noi, Dio per noi.

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Giovedì santo

(Fonte non specificata)

Questa sera capisco Pietro e la sua riluttanza
senza mezzi termini: "Tu non mi laverai mai i piedi!".
Nella sua frase intravedo
il rispetto e l'amore per te, Gesù:
non voglio che ti inginocchi qui davanti a me,
non posso tollerare che tu, il Maestro,
ti comporti in questo modo.
Nelle parole di Pietro io riconosco la mia vergogna
nell'apparire come sono,
nella mia nudità, con le mie ferite,
nella mia sporcizia, con i miei sbagli,
nella mia piccineria, con le mie ambiguità.
Non mi piace, Gesù, che tu mi veda così come sono veramente...

Ma tu mi ripeti le stesse parole che hai detto a Pietro,
tu mi inviti ad abbandonarmi, a lasciarmi andare,
a lasciarmi accogliere da te così come sono:
non c'è nessun bisogno di fingere...

Non è facile lavare i piedi a qualcuno,
ma è ancor più difficile lasciarseli lavare.
Non è sempre facile amare,
ma è ancor più difficile lasciarsi amare.
Questa sera intendo quello che tu vuoi da me:
non cerchi il discepolo perfetto,
ma solo un essere che si lasci amare da te,
che si lasci purificare dalla tua bontà,
guarire e salvare dalla tua misericordia

 

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. mercoledì, 19 marzo 2008 . marzo 19, 2008 09:26 .
sono qua io

 

Quando andai a vedere il film Passion, la scena che mi fece soffrire più di tutte, nonstante la crudeltà di tutto io film, fu la scena che questo video, che mi è arrivato via email stamattina, riporta nella parte iniziale. l'impotenza della Madonna, a tutta quella sofferenza di Gesù, mentre si vede come in un flascbak che quando Gesù era bambino, bastava che la Madonna dicesse, "sono qua io" e tutto passava... Anche qui, sul Calvario, la Madonna, ripete a Gesù quelle parole.. e dal film sembra che Lui trovi la forza di riprendere il cammino ... da allora ho pensato spesso a quella scena, a quelle parole, ripetute sul Golgota da una Mamma impotente davanti al dolore immenso del Figlio, allo strazio di quell'incontro, a quello scambio di sguardi di Amore Infinito.

 CHI NON SE LA  SENTE, NON GUARDI IL VIDEO